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ORTOCHERATOLOGIA NOTTURNA : GESTIAMOLA BENE

Ortocheratologia notturna : “Attenzione al porto di lenti a contatto di notte per ridurre la miopia!” Il quotidiano americano Washington Post ha riportato un allarme dato dalla Food & Drug Administration (FDA, l’ente americano che regola l’immissione sul mercato di cibi e prodotti farmaceutici) sulla tecnica, che recentemente sta riscuotendo molto successo, della ortocheratologia notturna. Tale pratica viene estesa a tutti coloro che, portando occhiali o lenti a contatto per la correzione della miopia o dell’ipermetropia, desiderano liberarsi dall’ausilio ottico non ricorrendo alla chirurgia refrattiva. ortocheratologia notturna 2 In pratica sono stati segnalati casi di cheratite da Pseudomonas e Acantameba che in qualche caso hanno provocato gravi danni alla vista. Per questo alcuni oculisti e ottici sostengono che l’uso di lenti a contatto durante il periodo notturno sia un errore, perché incrementa la possibilità di contrarre infezioni anche gravi. Come peraltro si verifica anche con il porto di lenti a contatto diurno. Analizziamo le differenze tra il porto giornaliero e notturno diei vari tipi di lenti a contatto. Le lenti a contatto che si utilizzano in ortocheratologia sono GAS PERMEABILI, mentre i difetti visivi vengono solitamente corretti con lenti MORBIDE (giornaliere, mensili o annuali). Le complicanze legate all’uso delle lenti a contatto sono l’ipossia e le infezioni. 1. Ipossia corneale: ridotta ossigenazione, che può determinare una sofferenza superficiale (cheratopatia epiteliale) e un’ipersensibilità alle lenti, con progressiva intolleranza, arrossamento e neovascolarizzazione limbare. Il porto notturno delle lenti asciuga l’occhio in quanto viene a mancare l’ammiccamento, che “spreme” la ghiandola lacrimale e aiuta a distribuire la lacrima sulla cornea. Questa è la ragione per cui si scoraggia il porto notturno della maggior parte delle lenti in commercio. Ma le lenti a contatto gas permeabili hanno un’elevato passaggio di ossigeno, sicuramente molto maggiore rispetto alle lenti morbide, con una permeabilità che va dal 36% al 75%. Proprio per la loro sicurezza sono approvate in tutti i paesi. 2. Infezioni: la lente portata di notte non viene continuamente bagnata dalla lacrima, che contiene il disinfettante lisozima. D’altra parte non ci si espone ad ambienti potenzialmente infetti o irritanti. Inoltre le lenti morbide hanno una superficie permeabile, quindi facilmente attaccabile dall’esterno, favorendo più infezioni rispetto alle lenti rigide, alle quali i germi non possono aderire. Di fatto le infezioni anche gravi, sono statisticamente più frequenti nei portatori di lenti a contatto morbide diurne, ma non per questo se ne sconsiglia l’utilizzo. In realtà il vero problema sta nel fatto che il consumatore spesso non è adeguatamente informato. Se non si vuole incorrere in potenziali problemi, è importante seguire regolarmente ed istruire a gestirsi correttamente chi si sottopone a questa terapia di ortocheratologia notturna. Linee guida FDA agosto 2015: http://www.fda.gov/medicaldevices/deviceregulationandguidance/guidancedocuments/ucm077380.htm